Oggi molte persone ricorrono al massaggio metamorfico per sbloccare parti di sé, sciogliere i nodi e sviluppare a fondo la propria personalità. Vediamo nei dettagli le caratteristiche di questo massaggio, come funziona, a chi è rivolto e quali disturbi può risolvere. Innanzitutto la tecnica metamorfica nasce e si sviluppa in Inghilterra negli anni ’50, per opera del naturopata e riflessologo inglese Robert St.John.

Dalla pratica della riflessologia emerse in lui l’intuizione della Terapia Prenatale, il nome con cui inizialmente si chiamava questa tecnica.

Questo tipo di massaggio si basa sul fatto che nel riflesso della spina dorsale nel piede si iscrive la gestazione dell’essere umano ovvero il periodo prenatale, quel tempo in cui si sviluppa il corpo fisico e si pongono le basi per i vari aspetti che compongono l’uomo: quello mentale, emotivo, spirituale e le caratteristiche psicologiche, del carattere e del comportamento.

Il massaggio metamorfico prevede che, sfiorando lievemente il piede nella zona della gestazione, sia possibile sboccare tensioni e difficoltà sperimentate nel periodo prenatale e si consente alla vita di fluire senza intoppi. L’opera di St. John fu poi proseguita dal suo allievo e collaboratore Gaston Saint Pierre, che le diede il nome definitivo di “Tecnica Metamorfica”, definendo la metodologia, l’esecuzione pratica e i principi fondamentali su cui si basa.

In Italia la tecnica fu fatta conoscere da Clara Erede, collaboratrice e allieva di St. John che organizzò corsi e tenne seminari specifici a partire dall’inizio degli anni ’80.

Come funziona il massaggio metamorfico

Per definire questa tecnica di massaggio si parla di metamorfosi perché il processo è identico a quanto avviene in natura, a partire dalla trasformazione del bruco in farfalla, della ghianda in quercia, dell’ovulo unito allo spermatozoo in essere umano.

Il massaggiatore ha in questo caso la funzione di catalizzatore e agisce come entità presente, ma distaccata, e la forza vitale del ricevente si muove nella direzione giusta, guidata dalle cellule del corpo.

Il lavoro del massaggiatore consiste quindi esclusivamente nel leggero sfioramento con tocchi verso l’alto e verso il basso sul riflesso della colonna vertebrale nel piede, ma anche sulle mani e sulla testa toccando quindi le tre parti estreme del corpo in cui hanno sede le funzioni primarie dell’uomo: movimento, azione e pensiero.

Il massaggio dura circa un’ora ed è consigliabile farlo una volta alla settimana oppure ogni due settimane, limitandolo a 10 minuti per volta nel caso si tratti di bambini.

Come per ogni massaggio i risultati non sono prevedibili, anche se l’esperienza di anni ha dimostrato come effettivamente qualcosa nella persona cambi, a livello conscio o inconscio: si va dalla guarigione inaspettata a un cambiamento dell’atteggiamento mentale, oppure degli aspetti più esteriori della persona che magari riguardano le sue scelte di vita o l’ambiente in cui vive. Un massaggio metamorfico aumenta inoltre la capacità decisionale del ricevente.

I benefici del massaggio metamorfico

Questa tecnica non è sicuramente una panacea ma è efficace e non raramente risolutiva in tutta una serie di casi, incluso l’handicap.

Si è infatti visto come bambini con sviluppo ritardato e non trattabili con la medicina tradizionale hanno ottenuto importanti benefici dal massaggio metamorfico, soprattutto se presi in tenera età quando il disturbo non ha ancora inciso profondamente nello sviluppo della loro personalità.

Si è altresì visto come questa tecnica sia efficace per trattare altri disturbi come aggressività, iperattività, CNS, autismo, ADD. Il trattamento fa sì che ogni parte toccata dal massaggiatore rappresenti un fattore essenziale: i piedi sono la sede del movimento, del sostegno e dell’equilibrio interiore; le mani sono azione, capacità di comunicare, realizzare, interagire e la testa è pensiero, fonte di idee e spiritualità.

massaggio metamorfico

Scopri i benefici del massaggio metamorfico.

Come agisce la tecnica metamorfica

La psicoterapia ha ormai confermato come durante i nove mesi di gravidanza si programmi la matrice emozionale, affettiva ed epigenetica del feto. Una serie di caratteristiche che lo condizioneranno  per tutta l’esistenza successiva influendo sulla qualità della relazione con il mondo ma soprattutto con se stesso.

Il blocco del flusso vitale nasce poi dall’abuso di abitudini di vita negative quali l’assunzione di alcool e droghe, il fumo, gli eccessi nel bere e nel mangiare. Nel bambino blocchi simili nascono da una gravidanza indesiderata o a rischio, oppure dai primi mesi trascorsi in un ambiente poco accogliente o addirittura ostile.

Infine lo stesso parto rappresenta un trauma superiore alla morte, anche se regolare e privo di complicazione, per la rapida trasformazione dell’ambiente in cui si trova il neonato: da un ovattato strato intra-uterino a una realtà certamente meno ospitale.

massaggio metamorfico

La tecnica del massaggio metamorfico.

A chi si rivolge il massaggio metamorfico

Questa tecnica si è rivelata negli anni adatta davvero a tutti, in quanto la forza e il potere guaritori risiedono nella energia vitale del ricevente che possiede dalla nascita intelligenza innata e capacità di rigenerarsi.

Oggi il massaggio metamorfico aiuta in modo particolare bambini, persone con handicap e donne in gravidanza ma ben si presta ad essere impiegato per tutte quelle persone che hanno blocchi inconsci, non sanno cosa vogliono e desiderano, si trovano in una fase di incertezza.

Questi nodi impediscono all’individuo di sviluppare la personalità e hanno un’influenza negativa sulle dinamiche di vita quotidiana. Ecco perché la tecnica è adatta a tutti coloro che stanno attraversando momenti difficili o cambiamenti nella loro vita, dalla perdita del lavoro al trasferimento, da una separazione alla malattia.

Tutte situazioni che rischiano di portare, se non risolte, allo sviluppo di malattie fisiche, stress, disturbi comportamentale o dell’equilibrio psichico ed emotivo. Possiamo dire che la tecnica metamorfica è un massaggio in grado di sciogliere traumi e blocchi limitanti che si sviluppano nella fase che va dal momento del concepimento fino alla formazione del feto durante il periodo della gestazione.

Lo svolgimento di una sessione di tecnica metamorfica

Un massaggio completo dura circa 60 minuti, che possono diventare 10 nel caso dei bambini, e si suddivide nel seguente modo: 20 minuti per ogni piede, che simboleggia il movimento; 5 minuti per ogni mano, che simboleggi l’azione, 10 minuti sulla testa, che simboleggia il pensiero.

E’ un tipo di massaggio che si può eseguire da seduto oppure da sdraiato e non richiede oli o creme o una atmosfera di concentrazione e silenzio: volendo si può anche chiacchierare con il massaggiatore durante la sua esecuzione mentre se ci si addormenta l’efficacia del massaggio non viene meno.

Dato che questa tecnica smuove importanti energie vitali, è bene non fare più di un massaggio alla settimana, rispettando il sentire del ricevente e la situazione in cui si trova. Non esiste neanche un tempo minimo necessario per vedere i primi cambiamenti o benefici, dato che alcuni li sentono dopo la prima sessione mentre altri hanno bisogno di qualche settimana o mese.

Quello che possiamo dire è che si tratta di una tecnica sicura, priva di controindicazioni e adatta davvero a tutti, che rientra tra le pratiche massoterapiche del benessere e viene eseguita da massaggiatori olistici.

I corsi di massaggio metamorfico

Chi vuole apprendere la tecnica del massaggio metamorfico può seguire appositi corsi o scegliere di approfondire tutte le tecniche della massoterapia, magari iscrivendosi al corso di massaggio massoterapico del benessere organizzato dalla nostra scuola.

Frequentando il percorso per ottenere il diploma in massoterapia del benessere potrai imparare le principali tecniche per trattare la spalla e gli arti superiori, gli arti inferiori, la cervicale e la zona lombare.

Un libro sul massaggio metamorfico per saperne di più

A chi volesse approfondire la conoscenza del massaggio metamorfico consigliamo invece la lettura di questo libro, “Il massaggio che trasforma. Principi e pratica della «tecnica metamorfica»” scritto  da Gaston Saint Pierre.

Nel libro si spiega come la tecnica metamorfica rappresenti un percorso di crescita creativa e di auto guarigione perché, proprio come avviene in natura, la trasformazione è un processo continuo e serve a risvegliare l’energia vitale delle persone.

La migliore pratica di questa tecnica affianca quindi le competenze sulle manualità specifiche a un atteggiamento mentale che permette al massaggiatore di insegnare al ricevente  a cambiare in piena libertà e senza blocchi psicologici. Altro testo della letteratura in materia è il manuale” I principi universali e la tecnica metamorfica”, scritto sempre dal padre della tecnica Gaston Saint Pierre.

Nel libro si spiega, tra le altre cose, come questa tecnica attinga ampiamente dall’induismo, dal buddhismo, dall’islam, dal cristianesimo e dalla letteratura esoterica orientale per l’elaborazione della pratica che consiste, come abbiamo visto, in un leggero massaggio in punti specifici.

Oltre ai libri è possibile trovare online diversi pdf del massaggio metamorfico, studiati per spiegare la tecnica e i suoi effetti in modo semplice e veloce  a chi ha iniziato da poco  a studiarla e praticarla. Scopri di più guardando il video sul massaggio metamorfico.

 

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