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PELLE SECCA: COS’È?

Il termine pelle secca non è un termine corretto, soprattutto per la scienza, anche se è accettato e utilizzato anche in ambito medico in quanto descrive in maniera corretta sia l’aspetto che la sensazione che determina. 

La pelle secca può comparire fin dalla nascita oppure può presentarsi nel corso della vita a causa della progressiva perdita di acqua e di grassi che avviene con l’avanzare dell’età.

PELLE SECCA: CARATTERISTICHE

La pelle secca si presenta con:

  • Scarsa elasticità
  • Sottile 
  • Fragile
  • Desquamata
  • Con rughe sottili

Lo strato corneo tende a sfaldarsi portando alla formazione di squamette e screpolature, per evitare ciò deve essere adeguatamente protetta.

Al tatto appare ruvida ed è molto sensibile agli agenti atmosferici, sopporta male i detergenti, l’alcool e le sostanze troppo alcaline o troppo acide (causa di prurito, irritazione e senso di stiramento).

La pelle secca si distingue in:

  • Pelle alipica
  • Pelle disidratata 

PELLE SECCA: ALIPICA

Quando vi è una scarsa presenza di grassi, del film idrolipidico di superficie, per via di un’alterata o di una ridotta secrezione sebacea, si verifica la presenza di pelle secca alipica.

In questo tipo di pelle, che forma un film idrolipidico scarso di grasso, il mantello idrolipidico non funge più da barriera contro la perdita di acqua dagli strati interni, mostrandosi inizialmente poco lubrificata e successivamente disidrata a livello superficiale o profondo.

Questa condizione è piuttosto rara ed è legata soprattutto a delle caratteristiche individuali o familiari di deficit secretivo. 

Può dipendere da diversi fattori, quali:

  • Costituzionali: in seguito alla scarsa attività delle ghiandole sebacee o per via di una produzione imperfetta di sebo dovuto da caratteristiche ereditate o costituzionali
  • Età: con la menopausa, e con l’avanzare dell’età sia l’attività sebacea che l’attività sudoripara diminuiscono
  • Assunzione di farmaci: vi sono alcuni farmaci, come gli antiandrogeni, la finasteride, alcuni diuretici, l’isotresinoina e i derivati della Vitamina A, possono risultare sebostatici 

PELLE SECCA: DISIDRATATA

La pelle secca disidratata è una pelle che appare secca per via della scarsa presenza di acqua. 

Il contenuto di acqua nella pelle dipende dalla situazione del derma che funge da serbatoio idrico cutaneo, ogni danno che riguarda lo strato delle fibre collagene, elastiche, della sostanza fondamentale o dei fibroblasti in genere porta ad un minor trattenimento dei liquidi con conseguente disidratazione. Anche danni al film idrolipidico e all’epidermide portano a secchezza.

La disidratazione può dipendere da diversi fattori:

  • Fattori costituzionali: Per motivi genetico-costituzionali è possibile riscontrare un prematuro invecchiamento nei fibroblasti o nelle cellule cheratiniche. Ittiosi, psoriasi ed eczema atopico.
  • Fattori ambientali e climatici: quando l’umidità ambientale si riduce diminuisce anche l’acqua presente dentro lo strato corneo. Il freddo fa diminuire il passaggio di acqua dal derma allo strato corneo, per questo le estremità del corpo e le parti scoperte sono sempre le prime ad essere colpite da secchezza. Il vento e il caldo aumentano l’evaporazione dell’acqua
  • Alimentazione: la scarsa assunzione di acqua (ingerita come tale o attraverso l’assunzione di frutta o verdura) fa sì che l’apporto idrico della cute risulti scarso. Oltre all’acqua, è molto importante assumere anche dei costituenti base del derma come: l’amminoacido glicina, degli acidi grassi insaturi e delle proteine
  • Età: con l’avanzare dell’età l’attività ghiandolare diminuisce. Questo porta ad un minore effetto barriera verso la dispersione dell’acqua per via dell’inefficienza del manto idrolipidico e per va dell’assottigliamento, scompaginamento e irregolarità degli strati epidermici. Inoltre crea un’alterazione della qualità e della quantità delle fibre connettivali e della sostanza fondamentale del derma, che sono gli elementi più importanti nel meccanismo di trattenimento dell’acqua negli strati profondi
  • Malattie generali: come conferma degli stretti rapporti esistenti tra cute ed organismo è facile osservare una pelle secca, sottile e squamosa in persone affette da cirrosi epatica, ipotiroidismo ed insufficienza renale.
  • Trattamenti scorretti: eccessive detersioni con saponi, detergenti aggressivi o solventi impoveriscono il film idrolipidico, disidratando la pelle. L’uso prolungato di farmaci locali, come il cortisone, porta ad atrofia: assottigliamento epidermico ed alterazione della barriera cornea. 

Per trattare correttamente la pelle secca occorre capire se la disidratazione è profonda oppure superficiale.

PELLE SECCA: DISIDRATAZIONE SUPERFICIALE

La pelle secca in superficie non ha perso la sua normale elasticità e il tono di fondo in quanto non sono presenti alterazioni anatomiche a livello dermico. L’aspetto appare privo di pieghe evidenti e rughe profonde.

Questa condizione si verifica principalmente in persone di giovane età che asportano troppo il film idrolipidico con detersioni sbagliate, uso di cosmetici inadeguati o eccessive esposizioni al sole che tendono ad alterare il film idrolipidico. Può essere curato con buone possibilità di successo.

PELLE SECCA: DISIDRATAZIONE PROFONDA

Nella disidratazione profonda vi è una perdita di acqua a livello dermico. Questo avviene in seguito al danneggiamento delle strutture fibrose e della sostanza amorfa. La pelle appare quindi poco elastica e poco tonificata.

Il tessuto può essere sollevato in pliche che tornano con lentezza nella posizione normale e le rughe sono molto evidenti.

Si manifesta principalmente su pelli senescenti o prematuramente invecchiete e nella cute maltrattata per lunghi periodi.

Il miglioramento difficilmente si ottiene.

PELLE SECCA: CONSIGLI GENERALI

Si consiglia di seguire una buona igiene di vita e di aumentare l’apporto di acqua, assunta come tale o presente all’interno di alimenti come frutta e verdura in quanto svolge un’azione idratante e depurativa.

Molto importante è anche l’assunzione di proteine, per via di alcuni amminoacidi presenti, essenziali nel processo formativo dell’NMF e del collagene.

Prestare molta attenzione alle aggressioni ambientali, come vento, freddo, clima secco (riscaldamento artificiale delle abitazioni) per evitare di sviluppare o peggiorare la condizione.

Eseguire una corretta ginnastica al viso, con esercizi di respirazione svolti in ambienti puri e una vita attiva possono migliorare lo stato della pelle per attivazione della circolazione sanguigna dell’organismo e della pelle stessa.

PELLE SECCA: TRATTAMENTO IN CASA

Si raccomanda di evitare l’uso di saponi, syndets, tonici alcolici e tutte le lozioni troppo sgrassanti.

Bagnare la pelle poco frequentemente per non ridurre l’effetto barriera dello strato corneo. Scegliere un latte detergente delicato da applicare con le mani pulite e rimuovere con un batuffolo di cotone bagnato con acqua corrente, infine tamponare con un asciugamano senza strofinare per asciugarsi per poi passare all’applicazione di una apposita crema per pelli secche o ad un mix di oli vegetali ed oli essenziali specifici.

PELLE SECCA: TRATTAMENTO IN STUDIO

La detersione va effettuata con dei prodotti poco sgrassanti, la tonificazione va fatta con dei prodotti non alcolici e poco astringenti (gli orifizi delle ghiandole sebacee sono normali).

L’esfoliazione va effettuata in maniera leggera e con prodotti delicati, questo passaggio è fondamentale per rendere la pelle meno ruvida e per facilitare la penetrazione di prodotti nutrienti, idratanti e rigeneranti.

Si passa poi all’applicazione di una crema nutriente e idratante, a base di burro di karitè e oli essenziali, o ad un mix di oli vegetali, come mandorla, argan, albicocca e karitè (olio) con l’aggiunta di oli essenziali.

Per sinergizzare l’effetto idratante si può anche applicare una maschera naturale, a base di frutta, verdura, miele, yogurt, aloe vera e oli essenziali, ad azione occlusiva ed iperemizzante oppure idratanti.

Anche il massaggio manuale, praticato con movimenti profondi in caso di cute atrofica ed invecchiata per riattivare la circolazione sanguigna periferica ed il metabolismo cutaneo locale, oppure con movimenti leggeri se la pelle risulta secca e sensibile.

PELLE SECCA: OLI ESSENZIALI

Gli oli essenziali apportano numerosi benefici a corpo e mente, ma hanno anche delle controindicazioni! 

Ecco perché scegliere prodotti puri al 100%, chemiotipizzati e sicuri è molto importante.

Per questo la scuola DIABASI® sceglie di produrre e proporre la sua linea di oli essenziali prestigiosi ed estremamente sicuri, a chi ricerca questi preziosi prodotti!

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Vediamo ora quali sono gli oli essenziali più adatti al trattamento della pelle secca:

PELLE SECCA: MASSAGGIO

Quali sono i massaggi ideali per il trattamento della pelle secca? 

Come abbiamo già visto in precedenza l’idratazione e la corretta pulizia costituiscono la base che possiamo riportare anche all’interno del massaggio. Ecco perché uno dei migliori trattamenti per la pelle secca è sicuramente il massaggio KIREI KOBIDO metodo DIABASI®. 

Perché scegliere il metodo DIABASI® e non altri? 

Perché questo tipo di trattamento unisce la detersione, attraverso il massaggio, al trattamento manuale profondo o superficiale (scelto in base al tipo di pelle).

Anche il TOUCH4WELLNESS THERAPY MASSAGE VISO è un’ottima soluzione, in quanto va pulire in profondità la cute scaricando tossine e cataboliti e lavora molto bene, con manovre apposite, nell’applicazione di prodotti specifici.

Alternare il TOUCH4ELLNESS THERAPY MASSAGE VISO al massaggio KIREI KOBIDO è sicuramente la scelta giusta al fine di migliorare lo stato della pelle secca.

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Disclaimer:

Gli articoli contenuti in questa sezione hanno puro scopo divulgativo/informativo e non intendono sostituire il parere del medico. I contenuti di cui sopra pertanto non sostituiscono le pagine ufficiali dei corsi e dei prodotti, dove, invece, sono presenti informazioni aggiornate e dettagliate.