Vene Varicose: cosa sono, cause, sintomi e rimedi
Il Massaggio Anticellulite: quando fare il massaggio, funzioni, numero di sedute mensili, parti del corpo coinvolte | DIABASI® Scuola Professionale di Massaggio Duilio La Tegola

Pubblicato: 12 Febbraio 2021

Aggiornato: 17 Novembre 2025

Tempo di Lettura: 15 minuti

1. COS’È?

Il sangue viene pompato dal cuore e raggiunge le varie parti del corpo attraverso le arterie, cede ossigeno e sostanze nutritive ai tessuti e fa ritorno al cuore passando per le vene.

Nella prima parte di questo percorso viene diffuso nel corpo in seguito all’azione dei battiti cardiaci, nella seconda fase (di ritorno) non vi è nessuna pompa che lo spinge e il suo movimento avviene grazie all’espansione e alla contrazione dei muscoli che circondano le vene.

La circolazione venosa è aiutata da delle valvole unidirezionali poste all’interno delle vene che impediscono al sangue di ritornare indietro. Se una o più valvole non funzionano in modo corretto, il sangue può ritornare indietro provocando una dilatazione delle vene e alterando così la funzionalità delle valvole circostanti.

Quando questo avviene la vena si riempie di sangue, aumenta di volume e diventa sporgente, causando così la formazione di vene varicose.

Le Teleangectasie sono delle lesioni vascolari caratterizzate dalla confluenza di vasi sanguigni, di piccolo calibro, dilatati, che diventano visibili sotto la cute come delle sottili linee blu.

Questo disturbo può, colpire qualsiasi zona della pelle, anche se si riscontra più frequentemente su viso e cosce.

Somigliano molto alle vene varicose, ma non sono un segno di varici precoci.

Molto spesso si riscontrato dopo la gravidanza.

Nella maggior parte dei casi non procurano disturbi se vengono trascurate.

Se alla vista della persona che le ha presenti sul corpo, risultano sgradevoli, si può far uso di appositi cosmetici per coprirle oppure si può ricorrere all’iniezione di particolari farmaci per renderle meno evidenti. Questa tecnica però può comportare effetti collaterali e non se ne garantisce un effetto duraturo nel tempo.

2. CAUSE

Le cause che possono portare alla formazione di vene varicose non sono del tutto note. Si conoscono però alcuni fattori che possono portare alla formazione di queste quali:

  • obesità
  • stipsi
  • mancanza di regolare attività fisica
  • sollevamento di pesi
  • gravidanza
  • stazione eretta o seduta, prolungata
  • alterazioni ormonali
  • tossicità da materiali pesanti.

Alcune donne che soffrono di questa problematica manifestano maggiori disturbi nel periodo di tempo che precede il ciclo

3. SINTOMI

Le vene varicose possono provocare sintomi che variano da una sensazione di pesantezza e di indolenzimento alle gambe a un dolore intenso accompagnato da gonfiore a livello di piedi e caviglie.

I sintomi tendono a peggiorare nel corso della giornata o quando si mantiene la stazione eretta per molto tempo.

La situazione può migliorare sollevando le gambe verso l’alto (in scarico).

Le vene varicose possono portare a vari disturbi:

  • emorragie sottocutanee
  • ulcere cutanee
  • tromboflebite

Di seguito alla degenerazione dei tessuti conseguente all’alterazione del flusso sanguigno nell’area circostante alla vena.

Un’altra complicazione, ma ben più rara, può verificarsi in seguito ad un trauma della cute che sovrasta la vena varicosa, che può causare un’abbondante emorragia. In questo caso, per ridurre ed arrestare l’emorragia, è utile sollevare la gamba per consentire il drenaggio del sangue, e applicare una certa pressione sulla zona colpita.

4. RIMEDI

Al seguito si riportano alcuni consigli utili per prevenire o alleviare la problematica delle vene varicose:

  • concedersi delle piccole pause di riposo durante l’arco della giornata, rimanendo con le gambe sollevate al di sopra del livello del cuore. Questo favorirà il drenaggio del sangue accumulato e allevierà i sintomi
  • in caso in cui il vostro medico curante vi abbia consigliato l’uso di apposite calze elastiche, prima di indossarle, è bene sollevare le gambe in modo perpendicolare al pavimento o al letto, per alcuni minuti, per favorire il deflusso del sangue verso il cuore
  • se si rimane in stazione eretta o in posizione seduta per lungo tempo, si consiglia di cambiare spesso posizione e fare qualche passo di tanto in tanto
  • in caso di sovrappeso si consiglia di perdere qualche chilo perché l’eccesso di peso esercita un notevole stress sulle vene delle gambe
  • la stipsi può contribuire all’insorgere di varici, lo sforzo per evacuare aggiunge ulteriore pressione sulle vene
  • cercare di svolgere attività fisica ogni giorno
  • non accavallare le gambe ed evitare indumenti stretti
  • prima di coricarsi la sera, effettuare delle docce fredde alle gambe, per almeno sette minuti, cercando di dirigere il getto dell’acqua dalla caviglia verso la coscia e ritorno.

Esistono diverse terapie convenzionali per il trattamento delle vene varicose:

  • Se le vene varicose non procurano un fastidio insopportabile, il medico può consigliare l’uso di calze elasto-compressive graduate o bendaggi elastici, da indossare per tutto il giorno, e da togliere solo nel momento in cui si va a dormire. In questo modo si impedisce alle vene di sporgere e si allevia notevolmente la tensione.
  • In alcuni casi si può ricorrere alla scleroterapia: tecnica che consiste nell’iniettare una sostanza chimica sclerosante, cioè corrosiva, nelle vene, che determina la fusione delle pareti venose interrompendo il flusso di sangue. Ciò consente lo sviluppo di una circolazione collaterale mediante le vene circostanti, che sostituiscono quelle distrutte per assicurare il ritorno del sangue al cuore. Solitamente si effettua in laboratorio con un numero di due o tre sedute per risolvere il problema legato a vene varicose di dimensioni regolari. In caso di vene varicose più profonde e di grandi dimensioni il medico può scegliere di ricorrere agli ultrasuoni per individuare meglio la zona in cui poi verrà effettuata l’iniezione.
  • Le vene varicosi di maggiore entità, si possono estrarre chirurgicamente ricorrendo alla tecnica chiamata “strappamento”, altrimenti chiamato stripping. Questo è un intervento molto semplice: si praticano due incisioni, una sulla parte superiore della coscia e una sulla caviglia, o nel polpaccio se la vena affetta è situata più in alto rispetto alla gamba. Dopo aver legato e sezionato la vena, questa viene sfilata con un’apposita intubazione.

Entrambi gli interventi, stripping e scleroterapia, sono solitamente molto efficaci, ma questo non esclude la possibilità che con il tempo possano svilupparsi altre varici sugli arti inferiori.

5. MASSAGGIO

Possiamo combinare l’uso di DIABASI® ESSENTHIA al massaggio. Esistono diverse tecniche a cui ricorrere in caso di presenza di vene varicose sugli arti inferiori:

LINFODRENAGGIO METODO VODDER: più che un massaggio si tratta di una tecnica utile a favorire il drenaggio di liquidi e lo scarico di tossine dal corpo. Riduce in maniera notevole la circonferenza grazie alle sue manovre delicate, ai suoi passaggi in scarico e ai suoi pompaggi. Questa tecnica viene effettuata senza l’utilizzo di olio, ciò non ne vieta l’utilizzo di questo alla fine del trattamento, per favorire drenaggio e scarico di liquidi. 

THAI OIL MASSAGE: effettuando manovre molto leggere e in sfioramento dal basso verso l’alto, con l’utilizzo di oli essenziali, insieme a olio vettore di MANDORLE DOLCI o di SESAMO , ci aiuterà a drenare gli arti inferiori, donando una sensazione di leggerezza alla parte trattata.

MASSAGGIO SVEDESE: anche questo massaggio deve essere effettuato dal basso all’alto, senza ritorno, per avere un’azione drenante e in scarico. Le manovre dovranno essere leggere e delicate. L’uso di prodotti topici, quali oli essenziali, è raccomandato fin dall’inizio del massaggio, diluiti in olio vettore per facilitare la manovra stessa e per favorire la circolazione sanguigna e il drenaggio dei liquidi.

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