Pubblicato: 12 Febbraio 2021
Aggiornato: 17 Novembre 2025
Tempo di Lettura: 15 minuti
Indice
1. COS’È?
Il termine cardiopatia rappresenta l’insieme dei disturbi che riguardano il cuore e il sistema vascolare.
Tra le principali cardiopatie troviamo:
- Arteriosclerosi: patologia caratterizzata da un ispessimento e restringimento delle pareti arteriose. Queste perdono elasticità e capacità di contrarsi rallentando la normale circolazione
- Aterosclerosi: principale forma di arteriosclerosi. Comporta il restringimento delle pareti arteriose in seguito all’accumulo di ateromi (placche lipidiche) nelle arterie. In generale l’arteriosclerosi colpisce le arterie maggiori e minori, sviluppandosi principalmente in tarda età mentre l’aterosclerosi colpisce solo le arterie di grande e media dimensione ed è influenzata principalmente dal tipo di alimentazione.
- Coronaropatia: infiammazione poco intensa, di lunga durata, che colpisce le pareti delle arterie, porta alla formazione delle placche arteriosclerotiche.
- Infarto del miocardio: la quantità del sangue che arriva al cuore è molto ridotta. Il sintomo più comune dell’attacco cardiaco è il dolore oppressivo che colpisce addome superiore o petto e può irradiarsi anche a collo, spalle, braccia e dorso. Il dolore può essere più o meno intenso, spesso un attacco di cuore può essere confuso con un disturbo provocato da indigestione. Altri sintomi legati all’attacco cardiaco sono: sudorazione profusa, improvviso cambio della colorazione della pelle verso il pallido o il grigio, difficoltà alla deglutizione, brusco calo della pressione, respiro breve, vertigini, svenimento, polso rapido e debole, nausea e vomito.
- Insufficienza cardiaca: consiste nell’incapacità da parte del cuore di pompare una sufficiente quantità di sangue ossigenato al resto del corpo. Questo determina un aumento della pressione del sangue nel sistema circolatorio che comporta uno spostamento di liquidi dal compartimento vascolare ai tessuti determinando così gonfiore in alcune aree del corpo come le gambe. Altri sintomi che possiamo riscontrare sono stanchezza, fatica, respiro breve in seguito a minimi sforzi. La funzionalità renale ed epatica può essere compromessa. L’insufficienza cardiaca può essere determinata da coronaropatia, attacco cardiaco, abuso di alcool, febbre reumatica, infezioni del tessuto cardiaco.
- Aritmia: battito cardiaco anomalo, è un disturbo abbastanza comune. Vi sono aritmie insignificanti e aritmie molto gravi. La gravità dell’aritmia dipende da quanto l’alterazione del ritmo influenza la quantità di sangue che il cuore riesce a pompare. Possono colpire tutte e quattro le camere del cuore anche se, in linea generale, quelle più gravi interessano il ventricolo sinistro che rappresenta la camera di pompaggio principale dal cuore verso il resto del corpo, polmoni esclusi. L’aritmia può essere asintomatica o può avere sintomi come palpitazioni, vertigini, svenimenti o morte improvvisa nei casi critici. Si diagnostica attraverso l’elettrocardiogramma (ECG), mentre, per avere un’informazione più ampia ed approfondita, si ricorre ad uno strumento chiamato Holter.
- Miocardite: infiammazione del tessuto muscolare cardiaco che può essere causata da un’infezione virale, batterica o parassitaria, in seguito all’assunzione di alcuni farmaci, dall’esposizione a radiazioni o da intossicazione. In alcuni casi la miocardite può provocare l’insufficienza cardiaca caratterizzata da difficoltà nel respirare, stanchezza, debolezza alle gambe e alle anche. Si diagnostica attraverso l’elettrocardiogramma.
- Pericardite: infiammazione del pericardio (sacco a doppia parete che contiene il cuore e che permette la sua espansione durante il battito cardiaco). L’infiammazione causa un ispessimento di uno o di entrambi i fogli del pericardio e un accumulo di liquido nella cavità pericardica. La pericardite acuta è determinata da virus, batteri o da altri microrganismi infettivi. Malattie del tessuto connettivo, reazioni immunologiche verso un farmaco, alcune neoplasie e radioterapia possono causare pericardite.
- Cardiomiopatia: grave malattia che comporta runa riduzione della capacità del cuore di assicurare un adeguato flusso di sangue al corpo. Può manifestarsi con respiro corto, svenimento, dolore retrosternale, stanchezza, edema. Vi sono tre tipi di cardiomiopatia, dilatativa, ipertrofica, restrittiva.
- Soffio cardiaco: è una condizione abbastanza frequente. Non è una malattia ma un rumore del cuore che può aiutare il medico nella diagnosi di una determinata patologia cardiaca.
- Malattia reumatica cardiaca: possibile complicazione data dalla febbre reumatica in cui le valvole cardiache diventano fibrotiche, dure, deformate, oppure si spostano dalla loro localizzazione. Questa patologia tende a ridurre l’efficienza della contrazione cardiaca e ad alterare il flusso sanguigno consentendo così ai batteri di stabilirsi nelle valvole e determinare ulteriori danni. Può favorire la comparsa di insufficienza cardiaca, disturbi del ritmo cardiaco e altri diversi problemi.
- Valvulopatia: alterazione della funzionalità delle valvole cardiache, spesso provocata da febbre reumatica, da infezioni, dalla formazione di calcificazioni sulle valvole, da traumi, tumori e altre alterazioni a carico delle camere cardiache. La gravità dipende dal tipo di valvola colpita. Le valvole più colpite sono la valvola mitrale, la valvola aortica e la valvola tricuspide
2. FATTORI DI RISCHIO
Tra i principali fattori di rischio che contribuiscono alla formazione di cardiopatie troviamo:
- Fumo: determina vasocostrizione
- Ipertensione
- Colesterolo alto
- Obesità
- Mancanza di attività fisica
- Diabete
- Stress
- Età
- Predisposizione genetica
Questi fattori, esclusi ovviamente la familiarità e l’età, possono essere tenuti sotto controllo in modo da ridurre il rischio di sviluppo di patologie cardiovascolari.
3. CONSIGLI UTILI
Per prevenire o trattare le cardiopatie si consiglia di provare ad eliminare tutti i fattori di rischio:
- Prestare attenzione alla dieta
- Cercare di non aumentare di peso
- Smettere di fumare e non respirare fumo passivo
- Praticare una regolare attività fisica (dopo visita medica)
4. TERAPIE
Terapie convenzionali
- Aritmie gravi: farmaci antiaritmici, pacemaker, cardioversione (tecnica che consiste nella somministrazione di uno shock elettrico controllato al petto, in grado di azzerare gli impulsi incontrollati del cuore e ottenere così un ritmo regolare)
- Aritmie generali: magnesio (somministrato per via endovenosa)
- Coronaropatia: angioplastica
- Angina: riposo, rilassamento, farmaci beta-bloccanti come propranolo, metoprololo, atenololo
- Insufficienza cardiaca: diuretici tiazidici, metolazone, diuretici risparmiatori di potassio come spironolattone, triamterene, amiloride
- Insufficienza cardiaca grave: diuretici dell’ansa come furosemide, bumetanide, acido etacrinico, diuretici risparmiatori di potassio come spironolattone, triamterene, amiloride
- Disturbi infettivi cardiaci: terapia aggressiva antibatterica
- Cardiomiopatia: difficilmente trattabile. Possono essere di aiuto i beta-bloccanti come metoprololo, propranololo
- Malattia Reumatica: antibiotici
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