Cataratta: cos’è, cause, sintomi e terapie
Il Massaggio Anticellulite: quando fare il massaggio, funzioni, numero di sedute mensili, parti del corpo coinvolte | DIABASI® Scuola Professionale di Massaggio Duilio La Tegola

Pubblicato: 12 Febbraio 2021

Aggiornato: 17 Novembre 2025

Tempo di Lettura: 15 minuti

1. CATARATTA: COS’È?

La cataratta è l’opacità, parziale o totale, del cristallino dell’occhio, che determina una diminuzione della vista.

Il cristallino si trova dietro la pupilla, è trasparente e incolore simile ad una lente biconvessa. Attraverso la variazione della sua curvatura, riesce a mettere a fuoco le immagini sulla retina.

La cataratta si sviluppa con gradualità, in un periodo di alcuni anni.

La maggior parte delle persone di età superiore ai sessantacinque anni, presentano opacità del cristallino, nella maggior parte dei casi non così grave da compromettere gravemente o impedire la vista.

Quando la trasparenza della retina diventa più marcata la capacità visiva risulta rallentata.

2. CATARATTA: SINTOMI

Quando si percepisce un’immagine come distorta e priva di dettagli si è di fronte ad un primo sintomo di cataratta.

Nella fase iniziale possono comparire difficoltà legate alla guida notturna o provare fastidio quando si è esposti alla luce solare. Molto spesso questi segnali vengono collegati all’invecchiamento, rendendosi conto che si tratta di cataratta solo quando la perdita della vista risulta marcata.

Avanzando nella malattia, la persona percepisce i colori in modo alterato: il giallo, il rosso e l’arancio possono apparire più brillanti mentre il blu può apparire smorzato e tendere verso il grigio.

Generalmente questa malattia colpisce entrambi gli occhi anche se, in un’abbondante percentuale di casi, colpisce anche solo un occhio. 

Fino a che non si raggiunge uno stato più avanzato non si verificano segni evidenti di danno all’organo.

L’alterazione del cristallino risulta evidente, attraverso la pupilla, solo quando diventa molto opaco e bianco.

La cataratta non provoca alcun dolore e non conduce mai alla completa cecità degli occhi.

Quando è accompagnata da gonfiore può provocare la formazione di un glaucoma acuto, si consiglia quindi di rivolgersi immediatamente ad un oculista, nel caso in cui si accusi dolore, all’interno o all’esterno dell’occhio, in presenza di cataratta.

3. CATARATTA: CAUSE

Le persone anziane, al di sopra dei settantacinque anni di età, sono più a rischio rispetto ad altre, tanto da far considerare la cataratta una conseguenza tipica dell’invecchiamento.

Questa ipotesi è confermata dall’aumento della vita media: il tempo in cui l’organismo è esposto all’azione dei radicali liberi, principali responsabili dei danni cellulari che subisce l’organismo, si allunga.

Altre cause che portano alla formazione di cataratta sono:

  • Traumi: subiti dal cristallino o dal cranio
  • Assunzione eccessiva di farmaci steroidei
  • Avvelenamento da naftalene o da funghi della segale cornuta
  • Elevato tasso di glucosio nel sangue
  • Esposizione ai raggi infrarossi o ai raggi X

4. CATARATTA: TERAPIE

Terapia Convenzionale

Durante la prima fase della malattia è sufficiente utilizzare delle lenti correttive, quando la perdita della vista interferisce con le quotidiane attività lavorative, il medico potrà consigliare anche l’intervento chirurgico (se l’occhio è in buone condizioni dà ottimi risultati per il 90-95% dei casi)

L’intervento consiste nella rimozione del cristallino danneggiato e nel successivo impianto di un cristallino artificiale.

Il cristallino può essere rimosso interamente o può essere rimosso ricorrendo ad una tecnica avanzata con gli ultrasuoni: il facoemulsionamento, può essere frammentato e asportato grazie a delle minuscole incisioni che non richiedono suture.

Il facoemulsionamento si può effettuare in anestesia generale o in anestesia totale ed in entrambi i casi il paziente non accusa nessun dolore.

In seguito all’intervento chirurgico alcune persone richiedono l’uso degli occhiali mentre altri possono anche farne a meno.

Le incisioni tendono a guarire dopo circa un mese, se si ricorre all’uso del laser i tempi di recupero sono più brevi.

Se la cataratta è associata ad altri disturbi dell’occhio, si sconsiglia l’impianto del cristallino artificiale. 

Alimentazione

  • Dieta ricca di fibre preferendo alimenti integrali
  • Assunzione di frutta e verdura di colore giallo o arancione e verdura a foglia verde in quanto contengono una buona fonte di carotenoidi, sostanze molto importanti per la salute dell’occhio
  • Bere molta acqua minerale naturale per mantenere una buona idratazione della membrana oculare

Integratori Alimentari

In seguito all’intervento chirurgico si consiglia l’assunzione dei seguenti integratori alimentari, al fine di accelerare la guarigione della cataratta:

  • Acido alfa-lipoico, N-acetilcisteina, Coenzima Q10, sono sostanze antiossidanti
  • Luteina, è un carotenoide concentrato a livello della pupilla
  • Multivitaminico a base di magnesio, potassio e selenio, assunto giornalmente
  • Vitamina A, Betacarotene risultano molto efficaci
  • Acido Pantotenico per stimolare la funzione surrenale e accelerare il processo di guarigione dopo l’intervento
  • Vitamina C, Bioflavonoidi hanno proprietà antiossidanti e antinfiammatorie
  • Vitamina E, per combattere i danni procurati dai radicali liberi, inoltre presenta proprietà antinfiammatorie

Fitoterapia

  • Mirtillo Nero, può inibire la degenerazione della retina e rallentare lo sviluppo della cataratta, per la presenza di antocianidine
  • Corteccia di Pino e Semi d’Uva, dalle proprietà antinfiammatorie

Fiori di Bach

Si consiglia l’assunzione di Rescue Remedy per alleviare gli stati ansiosi che potrebbero manifestarsi prima e dopo l’intervento chirurgico.

5. CATARATTA: PREVENZIONE

Uno dei principali fattori coinvolti nei processi degenerativo che portano alla formazione di cataratta, è dato dai radicali liberi. Queste sono molecole molto reattive che si legano e distruggono vari componenti dell’organismo.

Per prevenire il danno ossidativo, provocato appunto, dai radicali liberi, si consiglia di seguire una dieta equilibrata e ricca di alimenti integrali in grado di garantire il giusto apporto di sostanze antiossidanti. 

Assumere regolarmente integratori alimentari a base di Vitamina C, di Vitamina E o Betacarotene può risultare molto utile.

6. CATARATTA: MASSAGGIO

Un ciclo di Riflessologia Plantare può risultare molto utile.

Possiamo abbinare, alla Riflessologia Plantare, anche una serie di digito pressioni effettuate sui meridiani presenti nel corpo:

  • VB 20 e VB 21: per migliorare la circolazione del distretto cefalico e favorire la guarigione
  • GI 4: per ottenere effetti positivi sul distretto cefalico e sul viso, occhi compresi
  • F 3: per rilassare il sistema nervoso e allevia il dolore agli occhi
  • S 36: per mantenere un adeguato tono del sistema digestivo e accelerare i tempi di guarigione

È bene però rivolgersi ad un massaggiatore serio, esperto e preparato. Per questo puoi rivolgerti alla Scuola DIABASI® che mette a disposizione una vasta scelta di Massaggiatori Professionali che puoi ritrovare in tutta Italia.

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