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L’Anatomia per il Massaggiatore

Anatomia per il MAssaggiatore: cos'è, tessuto muscolare, tessuto epiteliale, tessuto connettivale, l'anatomia per il Massaggiatore | DIABASI® Scuola Professionale di Massaggio Duilio La TEgola
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Ultima modifica: 07/05/2025

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Conoscere l’anatomia del corpo umano è un requisito fondamentale per il massaggiatore che vuole definirsi serio e professionale.

Questo, infatti deve essere in grado di riconoscere i vari distretti muscolari, presenti nel corpo, e il decorso delle fibre muscolari al fine di eseguire un buon lavoro, in totale sicurezza.

Formarsi e capire bene l’anatomia palpatoria deve essere la base per ogni massaggiatore che intende lavorare seriamente in questo settore.

1. ANATOMIA: COS’È?

L’anatomia umana è lo studio scientifico della morfologia del corpo umano adulto.

L’anatomia ha affrontato un lungo processo di evoluzione nel tempo: dapprima, infatti, veniva studiata solo sugli animali, in seguito sul corpo umano mediante la dissezione su cadaveri.

Questa si divide in due parti principali: l’anatomia propriamente detta e l’anatomia microscopica.

  • L’anatomia propriamente detta si riferisce allo studio delle varie strutture del corpo umano che si possono vedere senza l’utilizzo del microscopio
  • L’anatomia microscopica invece si riferisce allo studio delle strutture viste solamente con l’ausilio del microscopio

Quest’ultima, a sua volta, viene divisa in altri due settori:

  • L’istologia: ovvero lo studio dell’organizzazione dei tessuti
  • La citologia: cioè lo studio delle cellule

2. ANATOMIA: TERMINOLOGIA ANATOMICA

Quando si parla di anatomia, e si ha a che fare con il corpo umano, è necessario utilizzare un linguaggio comune, al fine di comprendersi fra professionisti, nasce quindi la terminologia anatomica.

Medici, fisioterapisti, osteopati, massaggiatori del benessere e tutte quelle figure professionali che si occupano del corpo umano, devono adottare un sistema di comunicazione universale per definire le varie regioni del corpo, i vari movimenti, per capirsi fra loro.

3. ANATOMIA: POSIZIONE ANATOMICA

Ora che abbiamo visto cos’è la terminologia anatomica, ci rendiamo conto che non è del tutto sufficiente senza una posizione anatomica.

La posizione anatomica, insieme alla terminologia anatomica, permette una comprensione specifica e sicura della localizzazione del giusto punto.

Ma come deve essere il corpo per ottenere la giusta posizione anatomica?

  • Rivolto in avanti
  • Con i piedi paralleli
  • Con le braccia estese lungo i lati
  • Con i palmi delle mani rivolti in avanti

4. ANATOMIA: BREVE ACCENNO DI ANATOMIA

Il massaggiatore perfetto deve conoscere i vari tessuti presenti nel corpo al fine di garantire la massima professionalità, e il miglior servizio possibile, al suo cliente.

Vediamo quali sono i vari tessuti del corpo umano:

  • Tessuto epiteliale
  • Tessuto connettivo
  • Tessuto muscolare
  • Tessuto nervoso

5. ANATOMIA: TESSUTO EPITELIALE

Il tessuto epiteliale è un tessuto elastico e resistente, formato da cellule strettamente congiunte fra loro, presenta poca sostanza extracellulare e ricopre un ruolo di rivestimento e di protezione.

L’epitelio forma delle membrane che prendono diversi nomi a seconda della struttura e della loro localizzazione:

  • Cute: riveste il corpo
  • Mucose: rivestono le pareti degli organi interni che comunicano con l’esterno
  • Sierose: rivestono le pareti degli organi interni che non comunicano con l’esterno

In base alla funzione che svolge, l’epitelio si può anche dividere in:

  • Epitelio di rivestimento: difende l’organismo da infezioni e da attacchi esterni e riveste il corpo
  • Ghiandolare: produce ed emette secreti
  • Sensoriale: composto da cellule recettori che ricevono stimoli esterni, inviano gli stimoli al sistema nervoso centrale, che li elabora ed emette poi una risposta che viene inviata attraverso il sistema nervoso periferico.

Il tessuto epiteliale svolge anche la funzione termoregolatrice attraverso il sudore.

    6. ANATOMIA: TESSUTO CONNETTIVALE

    Il tessuto connettivo è il tessuto più abbondante dei quattro: connette, sostiene, avvolge gli organi e crea un collegamento fra lo scheletro e il tessuto muscolare.

    Questo è formato da:

    • Tessuto connettivo propriamente detto: di riempimento che circonda completamente gli organi e si divide in tessuto connettivo lasso e tessuto connettivo denso
    • Tessuto adiposo: composto da cellule adipose (adipociti) che contengono quasi esclusivamente grasso. Svolge una funzione di protezione, di isolamento termico e rappresenta una riserva energetica molto importante per la produzione di calore corporeo
    • Tessuto cartilagineo: è un tessuto consistente, flessibile, molto resistente alla compressione. Comprende la cartilagine articolare, i dischi intervertebrali, il padiglione auricolare. È privo di vasi sanguigni e riceve nutrimento per diffusione dei tessuti che lo circondano
    • Tessuto osseo: tessuto connettivo mineralizzato. Si presenta molto duro e forte ma allo stesso tempo anche molto leggero ed elastico. È un tipo di tessuto compatto e spugnoso.

    7. ANATOMIA: TESSUTO MUSCOLARE

    Il tessuto muscolare, insieme al tessuto osseo e alle articolazioni, permette il movimento del corpo e consente di mantenere la postura.

    Il tessuto muscolare è formato da cellule dotate di particolari proprietà: l’eccitabilità e la contrattilità.

    Queste cellule muscolari sono ricche di filamenti (miofilamenti) formati da due proteine: l’actina e la miosina, fondamentali per la contrazione muscolare.

    Vi sono tre tipi di tessuto muscolare:

    • Tessuto muscolare striato: genera movimento e mantiene la postura. Questo è un tessuto muscolare volontario (possiamo controllarne il movimento)
    • Tessuto muscolare liscio: ricopre le pareti degli organi cavi. Questo è un tessuto muscolare involontario (non possiamo controllarne il movimento)
    • Tessuto muscolare cardiaco: ricopre le pareti del cuore. Questo è un tessuto muscolare che presenta entrambe le caratteristiche dei due tessuti riportati sopra, è striato ed è involontario.

    8. ANATOMIA: TESSUTO NERVOSO

    Il tessuto nervoso è composto principalmente da cellule nervose (neuroni).

    Queste cellule possiedono due importanti proprietà:

    • L’eccitabilità: facoltà di ricevere gli stimoli e trasformarli in impulsi nervosi
    • La conducibilità: facoltà di trasportare e trasmettere gli impulsi nervosi ad altre cellule.

    Il tessuto nervoso si divide in tessuto nervoso centrale e tessuto nervoso periferico

    9. ANATOMIA PER IL MASSAGGIATORE

    Il massaggiatore dovrà avere una conoscenza generale di tutto quello che comporta l’anatomia umana soffermandosi nello specifico su alcuni argomenti:

    • Tessuto muscolare scheletrico
    • Organizzazione del muscolo
    • Apparato scheletrico
    • Articolazioni e legamenti
    • Scheletro e colonna vertebrale
    • Gabbia toracica

    Dovrà conoscere quali sono i principali tipi di movimento che il corpo compie, dovrà saper ricercare, attraverso l’anatomia palpatoria, tutti i punti di repere per individuare l’origine e l’inserzione delle varie muscolature e dovrà sapere il giusto decorso delle fibre muscolari, se intende rimanere nell’ambito della professionalità.

    10. IL NOSTRO CONSIGLIO?

    L’anatomia non è un gioco da ragazzi! È di fondamentale importanza per l’operatore del benessere che vuole distinguersi dalla massa e vuol lavorare seriamente per il benessere del proprio cliente.

    Il nostro consiglio è quello di seguire il corso in aula di anatomia, dove potrai apprendere tutto quello che ti serve sull’anatomia palpatoria ma, allo stesso tempo, quello di seguire il corso in FAD per eliminare ogni incertezza e, per aver sempre a portata di mano, la spiegazione audio e visiva, del corso, insieme al manuale tecnico in pdf, una vera e propria enciclopedia per il massaggiatore, al fine di toglierti tutti i dubbi a riguardo e diventare un vero esperto.

    Investire sulla formazione è il miglior modo per gettare basi solide al tuo lavoro e al tuo futuro!

    Tu stesso andresti da un “professionista”, che lavora con il corpo, ma di questo non ne sa nulla? Io credo proprio di no, quindi non essere quel tipo di “professionista”: scegli di distinguerti!

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