Punture di insetto: terapie, sintomi e prevenzione

Punture di insetto: cosa sono, terapie, prevenzione, sintomi | DIABASI® Scuola Professionale di Massaggio Duilio La Tegola
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Ultima modifica: 29/10/2025

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Indice

1. Introduzione

Le punture di insetti, come zanzare, moscerini, pulci, formiche o ragni, possono provocare lesioni pruriginose nella zona cutanea colpita.

Le punture di vespe, api e calabroni, possono, invece, causare edema ed irritazione locale.

Solitamente tutte le lesioni determinate da gran parte degli insetti costituiscono un disturbo fastidioso, che tende a risolversi in tempi brevi. 

Esistono però delle eccezioni come il morso dei ragni velenosi (Loxosceles o Latrodectus) oppure quello delle api che possono provocare reazioni allergiche, anche gravi.

Anche il morso di alcuni tipi di zecche (zecca dei cervi) può provocare un’estesa lesione circolare che, a sua volta, può causare piccole lesioni profonde.

Nel caso in cui foste punti da un’ape, una vespa, un calabrone o un qualsiasi altro insetto, e sospettate essere velenoso, potrebbe essere necessario rivolgersi al pronto soccorso per un trattamento medico di emergenza.

Se in seguito ad una puntura di ape si manifestano sintomi, come affanno o difficoltà respiratorie, è indispensabile recarsi di urgenza al pronto soccorso dell’ospedale più vicino.

2. Terapie

Terapia convenzionale

Se dopo la puntura si nota la presenza del pungiglione di un’ape, di una vespa o di un calabrone, è possibile rimuoverlo raschiando delicatamente la cute con l’unghia o con il dorso di un coltello, evitando di estrarlo direttamente in quanto ciò potrebbe aumentare la quantità di veleno che entra in circolo.

Quando, invece, vi è una puntura di zecca, non si deve tentare di estrarla con le dita; le barbe della proboscide si insinuano in profondità nella pelle, permettendo alla testa di rimanere in profondità mentre il corpo viene estratto dall’esterno con le mani. 

Per rimuovere, in maniera corretta l’insetto, è bene soffocarlo, applicando della vasellina, poi estrarlo utilizzando un paio di pinzette afferrando la testa il più vicino possibile al punto di attacco con la cute, tirando lentamente ma con fermezza.

Una volta estratta la zecca si consiglia di lavare, asciugare e disinfettare la zona della puntura, utilizzando alcool e applicando una pomata antibiotica.

Per punture di insetto meno irritanti, è sufficiente applicare del ghiaccio, o delle compresse fredde, sull’area, per ridurre il rilascio di istamina e di altre sostanze chimiche che provocano prurito e gonfiore, per poi applicare una pomata a base di steroidi.

In alcuni casi, per contrastare la formazione di edema e prurito, si possibile ricorrere all’uso di difenidramina o clorfeniramina.

Quando vi è la presenza di ferite aperte, si consiglia di applicare, sull’area colpita dalla puntura, una lozione a base di amamelide o calamina oppure una crema contenente basse dosi di cortisone al fine di diminuire il prurito.

Soggetti allergici, alle punture di insetto, dovrebbero portare con sé un kit contenente adrenalina e antistaminico; l’adrenalina, infatti, è in grado di aprire le vie aeree e quindi ristabilire una buona respirazione durante una crisi.


Fitoterapia

Aloe Vera: dalle proprietà lenitive, utili in caso di lievi punture per alleviare dolore e bruciore. In caso di infiammazione, è possibile assumere il succo per via orale

Calendula: applicate direttamente sulla puntura per alleviare rossore, dolore e infiammazione e favorire la guarigione e la cicatrizzazione

Echinacea: efficace per la cura di questo genere di ferite e punture

Piantagine e Consolida Maggiore: favoriscono l’eliminazione del veleno e diminuiscono il prurito provocato dal morso di insetto. Preparare un impiastro utilizzando entrambe le piante e applicarlo sull’area interessata


Oli essenziali

L’olio essenziale di Tea Tree, dalle proprietà antisettiche, è molto utile per favorire la guarigione delle punture da insetti, e per contrastare la comparsa di infiammazione. In alternativa possono essere utilizzati gli oli essenziali di BergamottoLavanda o di Pino.

3. Prevenzione

Esistono alcune sostanze in grado di tenere lontano gli insetti. Solitamente il dietiltoluamide è generalmente considerato il più efficace ma risulta abbastanza tossico.

Gli oli essenziali di Citronella e Mentuccia sono dei repellenti naturali e sicuri per la pelle, veicolati insieme ad un olio vegetale, ma non vanno mai utilizzati in gravidanza ed allattamento.

La Permetrina è un farmaco che viene utilizzato per eliminare i pidocchi, è considerato un ottimo repellente quando viene spruzzato sui vestiti.

Si consiglia di mantenersi lontano da nidi di vespe, api o calabroni.

Quando si trascorre del tempo all’aperto è bene non utilizzare delle essenze odorose, come profumi o creme profumante, né gioielli luccicanti perché questi possono attrarre gli insetti.

4. Sintomi

Morso di vedova nera: il veleno della vedova nera provoca sudorazione, crampi allo stomaco, nausea, cefalea e capogiri. Questo tipo di morso viene trattato con un apposito antidoto che, a sua volta, provoca una reazione allergica, e con antidolorifici, rilassanti muscolari, ansiolitici e/o calcio endovena al fine di alleviare dolori muscolari e spasmi.

Morso di Loxosceles reclusa: il morso di questo ragno velenoso provoca una vescica circondata da un anello bianco e da uno rosso, accompagnati da sintomi come nausea, febbre e brividi. In questo caso l’assistenza medica è essenziale perché se il morso non viene adeguatamente trattato con iniezioni steroidee o con dapsone, gran parte del tessuto circostante può morire rendendone necessaria l’asportazione chirurgica.

Punture di api, vespe o calabroni: se in seguito alla puntura si manifestano i, classici segni di una reazione allergica (eruzioni cutanee che si propagano rapidamente, pomfi e difficoltà respiratorie) è bene recarsi al pronto soccorso più vicino o chiamare un’ambulanza.

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