Tunnel Carpale: cos’è, sintomi, diagnosi e consigli utili
Ultima modifica: 29/10/2025
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Indice
1. Introduzione
La sindrome del tunnel carpale è un’infiammazione che coinvolge i tendini del polso e che comporta una compressione del nervo mediano.
Questo nervo nasce nella cavità ascellare, percorre tutto il braccio fino a raggiunge il polso, si immette nel canale carpale e prosegue lungo il tendine del muscolo flessore del pollice e i tendini del muscolo comune profondo delle dita.
Il nervo mediano è responsabile della diffusione degli stimoli motori della maggior parte dei muscoli dell’avambraccio e della mano e dell’innervazione sensitiva della mano.
2. Sintomi e diagnosi
La sindrome del tunnel carpale si manifesta con sintomi quali:
- Intorpidimento
- Formicolii
- Dolore al pollice, all’indice e al dito medio
Solitamente il dolore tende a peggiorare durante le ore notturne.
La sindrome del tunnel carpale può colpire una o due mani e molto spesso è associata ad un indebolimento muscolare soprattutto del pollice.
Questa patologia è fortemente in crescita e sembra che sia associata all’attività lavorativa; si sviluppa in seguito a movimenti ripetuti del braccio, della mano e delle dita, a posizioni prolungate o errate, a vibrazioni, all’esposizione a basse temperature.
Tra i settori lavorativi più a rischio troviamo:
- Industrie che si occupano di confezioni
- Industrie che si occupano della confezione degli alimenti
- Industrie edili
- Lavoro al pc
- Cassieri
- Scrittori
- Chitarristi
- Tennisti
- Operatori OSS
Si riscontra più frequentemente nelle donne di mezza età, nelle donne che assumono la pillola anticoncezionale, nelle donne in stato interessante e nelle donne che soffrono di sintomi premestruali.
Le persone che soffrono di artrite corrono maggiormente il rischio di riscontrare questa patologia, indipendentemente dal sesso.
Attraverso il test elettromiografico (EMG) avviene la diagnosi per il tunnel carpale. Questo test si basa sull’invio di impulsi elettrici sulle braccia per poi misurarne la velocità; generalmente gli impulsi nervosi si muovono ad una velocità approssimativa di 136 mt al secondo, questo valore si riduce in modo drastico in caso di lesioni o di eccessiva compressione del nervo. Quando la macchina registra una velocità di trasmissione dell’impulso di 90-95 m/s la probabilità di presenza di tunnel carpale è alta.
3. Consigli utili
Riportiamo, in seguito, alcuni consigli utili per prevenire la comparsa del tunnel carpale:
- Utilizzare la mano intera, e non solo il polso, quando si svolge un lavoro che comporta l’esecuzione di movimenti ripetitivi e cambiare posizione frequentemente ed effettuare delle pause frequenti
- Nel caso in cui si lavori al pc tutto il giorno, utilizzare tastiere e mouse ergonomici forniti di poggiapolsi
- Evitare il fumo in ogni sua forma: non fumare ed evitare il fumo passivo, in quanto questo espone maggiormente alla formazione di numerose patologie circolatorie
- Ricorrere a sedute di massaggio e stretching (svolto da un massaggiatore professionista) è molto utile per prevenire la formazione del tunnel carpale e per alleviare il dolore, nel caso in cui sia già presente
- Effettuare sedute di agopuntura, tecnica utile in caso di presenza di tunnel carpale
- Ricorrere a tecniche di chiropratica che prevedono la manipolazione del polso
4. Terapie
Terapia convenzionale
Nella maggior parte dei casi, il disturbo può essere curato attraverso il riposo dell’arto, in posizione sopraelevata. Impacchi di ghiaccio possono ridurre il dolore e l’infiammazione, ridurre l’edema e l’immobilizzazione della mano che avviene solitamente durante la notte.
L’Ibuprofene e il Naproxene sono farmaci antinfiammatori che aiutano a ridurre il dolore e l’infiammazione.
Quando i sintomi persistono si consiglia di effettuare iniezioni di piccole dosi di Corticosteroidi direttamente nell’area del polso.
Quando il trattamento farmacologico non basta, è possibile rivolgersi al medico per un intervento chirurgico.
Uno dei metodi più efficaci e meno invasivi, consiste nell’aprire il legamento trasverso del carpo, per tutta la sua lunghezza, dal palmo al polso, per poi decomprimere il nervo mediano.
Questo tipo di intervento si effettua in dieci minuti circa e permette il recupero della funzionalità della mano in una giornata e il ritorno alle normali attività lavorative in una settimana circa.
Alimentazione
Si sconsiglia l’assunzione di sostanze che alterano la circolazione, per non peggiorare i sintomi della sindrome del tunnel carpale.
Evitare quindi l’assunzione di grassi saturi, difficili da digerire, e di tutte le sostanze eccitanti come caffè, tè o alcol.
Limitare il consumo del sale in quanto, il sodio presente all’interno, aumenta la ritenzione dei fluidi, contribuendo alla formazione del tunnel carpale.
Integratori Alimentari
Antiossidanti come Vitamine C, D, E e il Selenio favoriscono la riparazione e la guarigione dei tessuti infiammati.
La Vitamina C favorisce la ricostruzione del tessuto connettivo.
Calcio e Magnesio sono utili per rilassare il sistema nervoso.
Assumere Potassio in forma di chelato, aspartato o citrato, è utile quando avvengono dei cambiamenti ormonali tipici del periodo della gravidanza, del ciclo mestruale e della menopausa, in quanto possono determinare ritenzione dei liquidi facendo peggiorare i sintomi del tunnel carpale.
La Vitamina B6 è efficace quando sono presenti disturbi nervosi e ritenzione dei liquidi. È stato anche riscontrato che, quando la presenza di vitamina B6 è scarsa, il rischio di sviluppare la sindrome del tunnel carpale è maggiore.
Bromelina e Papaina possono ridurre infiammazione e gonfiore.
Fitoterapia
Il Ginko Biloba è utile per migliorare la circolazione su mani, piedi e cervello.
L’estratto di Corteccia di Pino e di Semi d’Uva sono dotati di proprietà antinfiammatorie
La Curcuma contiene la curcumina, una sostanza dalle proprietà antinfiammatorie
5. Massaggio
Il massaggio è molto utile per ridurre le infiammazioni e favorire il drenaggio linfatico e circolatorio, inoltre rilassa la muscolatura tesa ed allieva il dolore.
In caso di presenza di tunnel carpale è bene rivolgersi ad un massaggiatore professionale, in grado di capire quale sia il trattamento più giusto per il caso.
In linea generale possiamo utilizzare diverse tecniche di massaggio:
Tecniche che prevedono il lavoro specifico su determinate aree muscolari coinvolte; generalmente si tende a trattare la zona delle spalle, delle braccia, del polso e la parte superiore della schiena.
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