Appendicite: cos’è, sintomi e come prevenirla

Appendicite: cos'è, sintomi, metodi di cura, consigli utili, prevenzione: il Massaggio | DIABASI® Scuola Professionale di Massaggio Duilio La Tegola
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Ultima modifica: 29/10/2025

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Ultima modifica: 29/10/2025

Indice

1. Introduzione

L’appendicite è un’infiammazione dell’appendice, piccola protuberanza posta nella prima parte dell’intestino crasso.

L’appendice si può infiammare per via di una malformazione anatomica o per un blocco determinato da feci indurite.

2. Sintomi

Uno dei primi sintomi dell’appendicite consiste in un dolore diffuso all’addome, che si intensifica in alcune ore, spostandosi verso il quadrante inferiore destro dell’addome, che diventa molto sensibile, anche verso pressioni leggere.

In alcuni casi il dolore persiste per alcuni giorni in modo lieve e discontinuo, e spesso è accompagnato da:

  • Vomito
  • Diarrea
  • Dolore diffuso all’arto inferiore destro

L’appendice infiammata può rompersi provocando una peritonite (infezione della parete addominale) che risulta potenzialmente letale.

In caso di peritonite, le condizioni tendono a peggiorare rapidamente, si avvertono sintomi come:

  • Febbre
  • Pallore
  • Sudorazione 
  • Dolore addominale intenso

La diagnosi di un’appendicite si formula sulla base di un esame dell’addome, un’esplorazione rettale, un’analisi del sangue per controllare la presenza di segni di infezione e, se necessita, su una radiografia o un’ecografia per controllare la presenza di un blocco intestinale o di un’infiammazione diffusa

3. Metodo di cura

Terapia convenzionale

Quando vi è una diagnosi di appendicite, si procede con un immediato intervento chirurgico al fine di rimuovere l’appendice infiammata.

Per diminuire il rischio di infezioni si possono somministrare farmaci antibiotici, prima e subito dopo l’intervento chirurgico. 

In seguito all’intervento chirurgico è necessario mantenere un’alimentazione liquida, fino a quando non vi è una normale ripresa delle funzionalità dell’intestino.

Al fine di prevenire la disidratazione vengono somministrati liquidi per via endovenosa, per ridurre, invece, il dolore, vengono somministrati farmaci antidolorifici.

Il giorno seguente all’intervento si può già riprendere la deambulazione. Questo è utile per riprendere le normali funzionalità dell’intestino e previene le complicazioni che avvengono in seguito ad un prolungato allettamento


Alimentazione

Dopo aver subito intervento chirurgico si raccomanda di assumere alimenti liquidi, come brodo, succhi di frutta o verdure e tisane.

Al fine di riabituare gradualmente il sistema digerente, al cibo, si consiglia di assumere minestre, mele e verdure cotte, spremute di frutta.

Si consiglia di evitare cibi che producono gas, come legumi e formaggi stagionati


Integratori alimentari

Lactobacillus acidophilus e Bifidobacterium bifidum: batteri molto utili al fine di ristabilire la salute dell’intestino in seguito al trauma dell’intervento chirurgico e per ricostruire la flora batterica, debilitata dall’assunzione di potenti antibiotici

Magnesio: utile in caso di stipsi post-operatoria

Vitamine del gruppo B: per favorire il recupero delle forze

Vitamina C e Bioflavonoidi: utile per favorire la riparazione dei tessuti e per diminuire la presenza di infiammazione

Vitamina E: antiossidante con modesto ma efficace potere antinfiammatorio

4. Consigli utili

Riportiamo, in seguito, alcuni consigli utili, che possono essere adottati in seguito all’intervento chirurgico:

  • Adeguato riposo, utile per ottenere una completa guarigione in seguito all’intervento chirurgico
  • Riprendere le proprie abitudini, appena il medico lo consente. È normale avvertire un po’ di stanchezza, nel caso prendere periodi di riposo finchè non ci si ristabilisce del tutto
  • Evitare sport da contatto o sport troppo pesanti, come il sollevamento pesi o gli esercizi a carico dell’addome, almeno per sei-otto settimane dopo l’intervento chirurgico

5. Prevenzione: Il Massaggio

Mantenere l’intestino sano, e seguire una corretta alimentazione, è molto importante per prevenire il rischio di infiammazione a carico dell’appendicite, ma non sono gli unici accorgimenti ai quali possiamo ricorrere.

Il massaggio, infatti, può essere molto utile per prevenire il rischio di appendicite; su un soggetto sano possiamo applicare tecniche manuali all’addome, per favorire il transito intestinale:

Grazie alle manualità esperte, il massaggiatore professionale, che utilizza il metodo DIABASI®, è in grado di creare il miglior trattamento studiato per la persona, scegliere il tipo di massaggio e capire se eseguire una tecnica manuale diretta (sul corpo) oppure ricorrere alle tecniche di stimolazione sui vari punti riflessi presenti su zone precise del corpo.

Utilizzando la:

L’operatore, attraverso pressioni su punti riflessi, collegati a organi apparati e sistemi, potrà inviare dei segnali al fine di riequilibrare la parte energetica e stimolare l’organismo a raggiungere e mantenere uno stato di benessere psicofisico.

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